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L’infiammazione, o flogòsi, è un complesso processo biologico, il cui scopo è quello di difendere l’organismo.
I principali segnali di una infiammazione in atto, sono, in ordine:
La risposta infiammatoria viene distinta in:
In altre parole, si verifica dapprima vasodilatazione delle arteriole e dei capillari con conseguente aumento del flusso ematico. Successivamente, l’aumento della permeabilità vasale determina invece la formazione di un edema, essudato ricco di proteine.
I leucociti, deputati alla difesa immunitaria, aderiscono all’endotelio (lo strato di rivestimento interno dei vasi sanguigni) e, attratti chimicamente, migrano nei tessuti dove risiede l’agente infiammatorio. Qui, al fine di eliminare tale agente, le cellule immunitarie mettono in atto la cosiddetta “fagocitosi”: i metaboliti prodotti da questo processo e le proteasi rilasciate possono però potenzialmente danneggiare i tessuti circostanti.
L’infiammazione, dunque, consiste in una successione di reazioni che ha come obiettivo finale quello di:
Dunque, l’infiammazione è un fenomeno del tutto fisiologico e positivo, ma affinché ciò sia vero, deve necessariamente essere circoscritto nel tempo e nello spazio e controllato in ogni sua fase.
Infatti, quando lo stato di flogòsi permane troppo a lungo nell’organismo, non si parla più di “infiammazione acuta”, ma si instaura la cosiddetta “infiammazione cronica”, che è in grado di causare danno alle cellule e quindi agli organi coinvolti, alterandone la funzionalità e predisponendo l’individuo a sviluppare diverse patologie. Ebbene, la nutrizione gioca un ruolo fondamentale nella gestione dell’infiammazione, per numerose ragioni.
Prima di tutto, la nutrizione è una vera e propria fonte di antigeni*, verso i quali il corpo deve imparare ad essere tollerante, senza perciò sviluppare nei confronti degli stessi una risposta infiammatoria. Con la nutrizione, possiamo poi fornire fattori in grado di modificare il nostro microbiota, rendendolo più “forte” o indebolendolo.
Dunque, attraverso gli alimenti che scegliamo di assumere, possiamo potenziare o depotenziare la nostra risposta immunitaria. Dal momento che il cibo è in grado di regolare l’azione del sistema immunitario, si parla perciò di “Immunonutrizione” e di “Immunonutrienti”.
Come impostare però un’alimentazione che ci aiuti a potenziare il nostro sistema immunitario e a combattere l’infiammazione e tutti i danni ad essa correlati? Sarà importante, a tal proposito, incentrare la nostra dieta su alcuni preziosissimi gruppi alimentari: via libera quindi a cereali integrali, frutta, verdura e legumi.
Ad esempio, una dieta del tipo “Whole food Plant Based”, ovvero una dieta a base vegetale che faccia largo uso di alimenti integrali ed eviti invece quelli processati, si è rivelata essere inversamente correlata all’infiammazione. Questo perché naturalmente ricca delle sostanze sopra elencate.
Vediamo però nel dettaglio quali possono essere i principali accorgimenti da adottare per prevenire o, eventualmente, contrastare i processi infiammatori:
Insomma, se volete prevenire l’infiammazione o se siete affetti da patologie a carattere infiammatorio cronico, non trascurate mai la vostra alimentazione: potrebbe rivelarsi uno dei vostri più grandi alleati!
*Un “antigene” è una proteina che, una volta introdotta nell’organismo, può essere riconosciuta come “estranea” da esso e può pertanto, potenzialmente, instaurare una risposta immunitaria nell’ospite.
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