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Prima di spiegarti come iniziare a praticare lo yoga devi assolutamente sapere che cos’è, qual è il suo significato e la sua storia.
Lo yoga è uno dei sei sistemi del pensiero indiano chiamati darsana. Questo termine deriva dalla radice sanscrita drs che significa “vedere”, “visione”, “prospettiva”. A questa parola può essere attribuita anche l‘immagine di uno specchio che permette di guardare dentro di noi.
Infatti, tutti i grandi testi ci presentano dei modi di vedere che permettono di conoscere meglio noi stessi. Inoltre, lo yoga ha origine nei Veda, i più antichi testi della cultura indiana.
La parola yoga deriva dalla radice sanscrita “yuj” che significa “aggiogare”, “unire” “legare insieme i fili della mente”. Ossia, predisporre la mente alla lezione di yoga prima di eseguire gli esercizi.
Fondamentalmente lo Yoga è l’unione in perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere: corpo, mente, spirito. Yoga vuol dire dirigere tutta la nostra attenzione verso ciò che stiamo facendo, essere presenti, veramente presenti in ogni momento e in ogni nostra azione. Spesso agiamo senza attenzione, in balia dei nostri pensieri o delle nostre emozioni: riusciamo a compiere l’azione in cui siamo impegnati ma senza essere totalmente presenti.
Lo yoga crea una condizione di reale presenza in ogni istante di ogni nostra azione. Il vantaggio è che ogni azione viene fatta al meglio e si riduce di molto il rischio di commettere errori. Se siamo attenti a ciò che facciamo, riusciamo a considerare le nostre azioni con una mente fresca ed evitare di agire in maniera meccanica.
Questa è la domanda che più di frequente mi viene posta: “che stile scelgo? Quale potrebbe essere più adatto a me?” Nella società occidentale, purtroppo, molto spesso lo yoga è paragonato a mero esercizio fisico.
La mia risposta è sempre questa: lo yoga è un mondo infinito da scoprire passo dopo passo, senza cercare niente. Viene tutto da sé. Da dove iniziare a praticare yoga dipende esclusivamente da quello che sono i nostri personali interessi. Si può iniziare praticando la meditazione o il pranayama, portando l’attenzione al respiro che si muove all’interno del nostro corpo. Oppure iniziare praticando le asana, così da comprendere lo yoga partendo dal corpo. O magari possiamo iniziare dallo studio degli Yoga Sutra di Patanjali (testi filosofici indiani).
Dunque, da qualsiasi punto iniziamo il nostro percorso con lo yoga magari dopo giorni, mesi, o anni potremmo diventare consapevoli che la nostra pratica ha bisogno di un cambiamento. Così, se avevamo iniziato con le asana potremmo sentire il bisogno di aggiungere qualche tecnica di respirazione o un po’ di meditazione. Tutto è in costante fluire e cambiamento se impariamo ad ascoltarci attentamente.
Inoltre, spesso mi viene chiesto: “devo smettere di fumare?”, “devo diventare vegetariano/a?” Io rispondo sempre che lo yoga ci aiuta a percepire il corpo, la mente e lo spirito in maniera del tutto diversa rispetto a quanto fatto fino a questo momento. Smettere di fumare, lo smettere di bere, il seguire una dieta vegetariana o vegana deve venire da noi, deve essere un nostro intento e non qualcosa imposto dall’esterno. Magari smetteremo di fumare dopo mesi, o magari non smetteremo mai. Ma va bene così purchè sia fatto tutto con consapevolezza e non per semplice abitudine.
Qualunque sia il punto da cui iniziamo a studiare lo yoga, più progrediamo, più scopriamo la natura olistica del nostro essere e più capiamo di non essere solo corpo ma di essere corpo, respiro, mente e molto altro. Quindi, possiamo iniziare a studiarlo da dove vogliamo. Ma senza dimenticarci che, se vogliamo diventare esseri umani completi, è importante integrare tutti gli aspetti di noi stessi e della vita umana: i rapporti con gli altri, la salute fisica, la meditazione e la respirazione.
Abbiamo creato Niva Studio Benessere per dare la possibilità alle persone di essere ascoltate, guidate e seguite nel loro percorso di benessere dall’inizio alla fine.