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Quando penso alla parola Orientamento affiancata a quella di Psicologo, subito mi si illuminano una serie di temi e collegamenti. Intendo quindi, in questo spazio, affrontare il tema dell’orientamento, nell’idea che anche questo scritto sia un modo per orientarsi.
Utilizzerò questo primo articolo sull’orientamento per definire i temi che poi andrò ad approfondire separatamente, questo per permettere ai lettori di scegliere da quale articolo iniziare ed eventualmente altri con cui approfondire.
Il tutto sostenuto dall’idea che quando le informazioni che circolano sono confuse e poco definite, allora può essere utile fare un passo indietro e riflettere su cosa stiamo cercando, e provare ad orientarci, per raggiungerlo.
Esplicitiamo ora le sfumature che colorano il tema dell’orientamento, e credo che queste possano essere maggiormente evocative se poste in forma di domanda:
È una delle prime domande che ci poniamo quando abbiamo deciso di rivolgerci a uno psicologo, e ancora questa apre il collegamento ai seguenti interrogativi:
In questa sede ho selezionato solo alcuni dei quesiti che ci possono venire in mente quando ci vogliamo rivolgere a uno psicologo, e tuttavia questi aprono a riflessioni non scontate se seguiamo il punto di vista del cliente, che oltre a non sapere come trovare qualcuno, spesso, non sa cosa fare per acquisire informazioni utili alla scelta.
Tante volte mi sono trovata a supportare chi, dopo aver preso la decisione di andare da uno psicologo, non sapeva come approdare a un professionista, e si perdeva nel mare magnum di nomi e informazioni che si incontrano.
In fine, poichè la sensazione è che ci sarebbe bisogno di uno psicologo, per capire qual è il professionista psicologo al quale potersi rivolgere. Questa sensazione mi porta ad aprire un nuovo tema:
Volendo quindi suddividere il macro-tema dell’orientamento e trattarlo in più articoli, al fine di mantenere i confini ed evitare di sovraccaricare di informazioni un unico testo, di seguito riporto come intendo sviluppare gli argomenti.
Per prima cosa affronterò la scelta del professionista, quali sono le modalità di ricerca maggiormente conosciute e utilizzate, e le problematiche che si portano dietro: soffermandomi sulle informazioni con le quali ci confrontiamo al momento della scelta.
Successivamente dedicherò uno spazio alle modalità di lavoro dello psicologo psicoterapeuta e pertanto intendo approfondire l’approccio lavorativo dei diversi professionisti. Provando a definire gli approcci in base alle modalità di lavoro, e non agli obiettivi, in quanto ritengo che l’obiettivo sia sempre da costruire insieme al cliente, e che spesso si possa modificare nel corso dei colloqui.
Un’ulteriore riflessione sarà dedicata all’orientarsi nella scelta tra pubblico e privato, cercando di esplicitare alcuni elementi che possano aiutare a fare chiarezza rispetto alle differenze tra i due mondi, e alle figure che in esse possiamo ritrovare.
In fine, desidero trattare l’orientamento in qualità di competenza specifica della professione psicologica, ovvero ritengo che non sia possibile slegare tutto il discorso dalla sensazione ricorrente che per capire da quale psicologo andare, sembrerebbe utile uno psicologo con il quale riflettere su questo.
Se l’obiettivo è orientarsi, il primo approccio non può che essere esemplificativo: questo spazio è quindi una prima esplorazione del tema, tenendo a mente che l’obiettivo di queste informazioni non è infarcire il lettore di tecnicismi ma rendere più semplice l’effettuare una scelta; pertanto, una volta esplicitati gli argomenti sarà più semplice anche scegliere da dove iniziare nel caso si voglia approfondire.
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