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Il sistema linfatico e la sua fisiologia

Published by Monika Opoldova on 27 Gennaio 2021
Categories
  • Anatomia
Tags
  • anatomia
  • sistema linfatico
immagine uomo con sistema linfatico

Il sistema linfatico è uno di quei sistemi che viene molto spesso dimenticato e al quale si da veramente poca importanza.

Molti non sanno a quali importanti funzioni è deputato, fino a quando non cominciano a notare problematiche non indifferenti nel proprio corpo. Ristagno di liquidi, gonfiori, difese immunitarie basse sono solo alcuni segnali di un sistema linfatico in difficoltà. 

Cerchiamo quindi di rendergli un pò di giustizia, analizzandone le funzioni e le componenti fondamentali.

Tra le funzioni più importanti abbiamo:

  • riassorbimento dei fluidi (il quale se viene a mancare, può determinare gravi edemi e talvolta anche conseguenze più gravi come ad esempio l’elefantiasi)
  • fornire cellule immuni per la difesa dell’organismo (senza la quale il corpo sarebbe completamente sopraffatto da patogeni)
  • assorbire i lipidi (i vasi linfatici chiamati chiliferi che si trovano nell’intestino tenue sono deputati all’assorbimento dei lipidi introdotti con la dieta)

Componenti del sistema linfatico

Il sistema linfatico è composto da:

  1. linfa
  2. vasi linfatici 
  3. tessuto linfatico 
  4. organi linfatici

Essendo un argomento che richiede il giusto approfondimento, in questo articolo ci limiteremo a parlare nel dettaglio di linfa e vasi linfatici, e in un altro articolo analizzeremo anche il tessuto linfatico e gli organi linfatici. 

Cos’è la linfa?

La linfa è “figlia” del sangue

Il sangue scambia in continuazione sostanze in forma liquida con i tessuti circostanti. La pressione sanguigna spinge parte del plasma attraverso le pareti capillari negli spazi interstiziali ed alcune sostanze, come ad esempio l’acqua ma anche sostanze di scarto, passano attraverso l’endotelio.

La maggior parte del liquido interstiziale in eccesso viene riassorbito dai capillari venosi, là dove la pressione nei vasi diminuisce; il resto, che prende il nome di LINFA, viene drenato dai vasi linfatici.

Essa scorre dai capillari linfatici attraverso i vasi collettori, i tronchi linfatici ed i dotti collettori, e passa attraverso il filtro di molti linfonodi prima di rientrare nel circolo sanguigno a livello delle vene succlavie. 

La linfa solitamente è un liquido chiaro, incolore, simile al plasma del sangue e la sua composizione varia a seconda della tipologia di tessuto o organo dal quale viene drenata. 

Oltre a contenere acqua, proteine, lipidi e linfociti (cellule immunocompetenti pronte ad agire contro i patogeni ed attivare risposte immunitarie protettive) può contenere macrofagi, ormoni, batteri, virus, detriti cellulari o anche cellule tumorali. 

Flusso della linfa

Ci sono due differenze fondamentali tra il flusso del sangue e il flusso della linfa:

  1. il decorso
  2. il meccanismo che permette la circolazione di entrambi

A differenza del sistema circolatorio sanguigno , che è un circuito chiuso nel quale il sangue viene spinto dal cuore alle arterie, ai capillari alle vene per poi tornare al cuore, il sistema linfatico è un circuito aperto che drena il liquido interstiziale dai tessuti in direzione centripeta verso i condotti principali che si riversano nelle vene succlavie per immettersi nel circolo ematico. 

E, diversamente dal sistema circolatorio sanguigno, il sistema linfatico non ha una pompa cardiaca che ne alimenta il movimento.

Difatti, la linfa ha uno scorrimento molto lento e a bassa pressione, ed è dato principalmente dalla ritmica contrazione dei vasi linfatici (il fluido contenuto in esse distende la parete del vaso) ma anche dalla compressione esterna dei vasi linfatici data dalla contrazione della muscolatura scheletrica.

Anche per questo, il movimento attivo (esercizio fisico) è fondamentale per il corretto drenaggio della linfa e per evitare ristagni e gonfiori importanti.

Altri elementi che contribuiscono a far circolare la linfa sono la pulsazione arteriosa e i movimenti respiratori (fondamentale in questo caso è L’INSPIRAZIONE che comprime, attraverso la pressione addominale, i tronchi linfatici addominali e la cisterna del chilo, facendo defluire la linfa verso l’alto nei linfatici toracici), oltre ad input esterni come il drenaggio manuale eseguito con il Massaggio Linfodrenante Vodder.

LEGGI ANCHE –> Massaggio Linfodrenante: cos’è e a cosa serve?

Cosa sono i vasi linfatici?

La linfa circola attraverso un sistema di vasi linfatici, che inizia con capillari microscopici (vasi linfatici terminali), che penetrano in quasi tutti i tessuti del corpo, ad eccezione del sistema nervoso centrale, la cartilagine, la cornea, le ossa ed il midollo osseo.

A differenza dei capillari sanguigni, questi terminano a fondo cieco e sono formati da molte cellule endoteliali che si sovrappongono. Lo spazio tra queste è tale da permettere il passaggio oltre che dei fluidi interstiziali anche di batteri, linfociti, altre cellule e detriti.

In questo modo la linfa, drenata da diversi distretti anatomici, trasmette ai linfonodi informazioni sullo stato di salute di diversi organi. I capillari linfatici convergono a formare i vasi collettori, i quali, a intervalli irregolari lungo il loro decorso, si svuotano nei linfonodi. La linfa passa lentamente attraverso ogni linfonodo dove i batteri vengono fagocitati e le cellule immunocompetenti controllano che non ci siano antigeni estranei.

Una volta ripulita, la linfa lascia il linfonodo dal polo opposto a quello di entrata, attraverso un altro vaso collettore. Successivamente i vasi collettori convergono a formare i tronchi linfatici, più grandi, ciascuno dei quali drena ampi distretti corporei. 

I tronchi linfatici

Ci sono 6 tronchi linfatici, che prendono il nome dal distretto che drenano e dalla zona in cui si trovano: 

  1. giugulare
  2. succlavio
  3. broncomediastinico
  4. intercostale
  5. intestinale
  6. lombari (i quali drenano oltre alla zona lombare, anche tutto l’arto inferiore)

A loro volta, i tronchi convergono a formare 2 dotti collettori, con un calibro ancor più maggiore:

  1. dotto linfatico destro
  2. dotto toracico

Il dotto linfastico destro è formato dai primi tre tronchi di destra (giugulare – succlavio – broncomediastinico) e riceve la linfa drenata dal braccio destro e dalla regione destra del torace e della testa e sbocca poi nella vena succlavia destra.

Il dotto toracico (a sinistra), il più grande, drena tutte le regioni al di sotto del diaframma, l’arto superiore sinistro, la regione sinistra della testa, del collo e del torace.

Origina subito sotto il diaframma, anteriormente alla 2° vertebra lombare. In questa zona i due tronchi lombari e il tronco intestinale si uniscono a formare una grande sacca chiamata cisterna del chilo, chiamata così per la gran quantità di chilo (grasso linfatico intestinale) che vi si accumula dopo un pasto.

Da qui il dotto toracico passa attraverso il diaframma insieme all’aorta, risale nel mediastino dove decorre adiacente alla colonna vertebrale. Passato nel torace, riceve altra linfa dai tronchi bronco mediastinico sinistro, succlavio sinistro e giugulare sinistro e termina infine nella vena succlavia sinistra. 

Spero di aver fatto un pò di chiarezza sull’importanza del sistema linfatico e, nel prossimo articolo, parleremo dei tessuti linfatici e degli organi linfatici dando particolare enfasi alla sua funzione immunitaria, grazie alla quale riusciamo a tenere sotto controllo infezioni e virus!

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Monika Opoldova
Monika Opoldova
Monika Opoldova è un'operatrice del benessere specializzata nei massaggi e nelle terapie alternative. Amante della medicina complementare, integra tutte le sue varie conoscenze (dalla fitoterapia, agli oli essenziali, ai fiori di bach, alla medicina cinese, all'ayurvedica e tanto altro) per rendere i massaggi, non solo un trattamento fisico ma un vero e proprio viaggio introspettivo della persona.

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