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“Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”
Ippocrate
Gli Indiani pensano che il cibo possa essere allo stesso modo la miglior medicina, ma anche il veleno più pericoloso. Anche lo stesso cibo, ingerito in modo diverso o in un periodo diverso, può avere nel nostro organismo un’attività differente, motivo per cui si parla di cibi più o meno adatti ad una persona, e si dice che un buon Vaidya (medico Ayurvedico) debba essere, anche, un buon cuoco!
Gli alimenti che quotidianamente introduciamo nel nostro corpo, non solo apportano cambiamenti al nostro stato fisico, ma anche all’umore, alle emozioni ed alla psiche.
Per questo motivo, è importante sottolineare come per “Ayurveda” non si intende una scienza dedicata alla cura dei malanni, ma più che altro uno stile di vita che ne previene il sorgere, attraverso vari fattori, tra cui la cura dell’alimentazione quotidiana.
L’Ayurveda approfondisce l’analisi del cibo attraverso la conoscenza dei 5 grandi elementi, dei 6 gusti esistenti, dell’energia che si sprigiona nella catalizzazione dei cibi, della sua azione sul corpo, sulla mente, sullo spirito e della sua azione farmacologica ove ce ne fosse.
Ogni alimento è classificato secondo il sapore e l’influsso positivo o negativo sui Dosha (Kapha, Pitta e Vata), ecco perché per ognuno di noi, cibi differenti hanno una rilevanza differente: Salato, dolce, amaro, piccante, acido e astringente.
I precetti nutrizionali ayurvedici raccomandano di combinare al meglio questi sapori in un pasto, per rendere l’alimento che si mangia un farmaco in grado di riequilibrare i Dosha.
Qualche esempio di alimenti e il loro funzionamento su dei Dosha in particolare:
In quanto legumi, i fagioli sono una buona fonte di proteine per vegetariani e vegani.
I fagioli aumentano il Dosha Vata e riducono i Dosha Pitta e Kapha,i fagioli sono indicati come alimento per ridurre il Pitta; non vanno però abbinati a spezie piccanti perché peperoncino, paprika e aromi piccanti aumentano troppo questo Dosha.
La cannella è una spezia dolce e saporita, consigliata in Ayurveda per la sua azione tonica ricostituente per tutto l’organismo.
La cannella aiuta a riequilibrare il Dosha Kapha e il Dosha Vata, ma non il Dosha Pitta, la cannella è indicata per preparare infusi e tisane; aiuta a ridurre il colesterolo.
L’Ayurveda considera i cereali integrali come vere e proprie piante officinali. Ogni cereale ha numerose proprietà benefiche ed effetti diversi sui Dosha.
I cereali sono indicati per tutti i Dosha. Vata dovrebbe consumarli con moderazione ed evitare i cibi lievitati; per Pitta sono più adatti i cereali rinfrescanti, come riso e orzo; Kapha deve fare attenzione ai cereali più pesanti, come il frumento.
Millenni prima delle tabelle alimentari, l’Ayurveda spiegava che i cereali dovrebbero rappresentare il 40% della dieta quotidiana. Oggi è possibile reinterpretare le ricette ayurvediche usando la pentola a pressione, per ridurre i tempi di cottura dei cereali.
I broccoli sono un ottimo alimento dal punto di vista ayurvedico, ricco di antiossidanti, nutriente ma leggero.
I broccoli sono indicati per il Kapha, perché lo riattivano, i broccoli sono più digeribili se cotti al vapore; si possono insaporire con zenzero, cumino, semi di mostarda, coriandolo.
I centrifugati di frutta e verdura sono un rimedio molto efficace e la base dei digiuni umidi e digiuni misti, raccomandati dall’Ayurveda come pratiche di benessere.
Frutta e verdura sono cibi sattvici, che migliorano le qualità spirituali dell’individuo. A seconda del proprio Dosha, si può scegliere la frutta e la verdura adatta. Per Vata e Kapha meglio fare centrifugati a temperatura ambiente, mentre per Pitta possono essere leggermente più rinfrescanti, ma mai freddi, aggiungere un pizzico di zenzero e cannella ai centrifugati per dargli un “tocco ayurvedico” e godere delle proprietà benefiche di questi due alimenti.
Inoltre una funzione molto importante che hanno i cibi, è la connotazione con i 5 elementi che costituiscono l’universo, proprio perché noi siamo quello che mangiamo, il cibo, così come l’uomo e l’universo sono costituiti dalla stessa materia.
Ora faremo degli esempi di come i 6 gusti possono aiutarci:
Esempi di come l’uso degli alimenti possa riequilibrare il nostro organismo possono essere:
Va ricordato che in un pasto equilibrato è giusto che ci siano tutti e 6 i gusti!
La maggior parte delle volte che mangiamo, soprattutto in occidente, non diamo un valore o un senso funzionale ed olistico a ciò che ingeriamo, spesso pensiamo serva solo a riempire il nostro stomaco.
Per gli indiani e per chi segue principalmente un alimentazione Ayurvedica, sono importanti i fattori con cui un cibo viene coltivato, raccolto e cucinato, per renderlo maggiormente curativo per il nostro corpo, ed in particolare:
Per tutti questi principi elencati, ogni regime alimentare è dotato di virtù proprie, i 3 Guna, che sono chiamati: Sattva, Rajas e Tamas.
Per stare bene, bisogna mangiare in modo tale che gli alimenti immessi nell’organismo siano in armonia con le sue caratteristiche o che quantomeno contribuiscono a riequilibrarlo, come detto precedentemente.
E’ importante considerare la forza vitale ossia il Prana del cibo che mangiamo. In principal modo, è importante mangiare alimenti freschi ed ortaggi di stagione coltivati con metodi naturali nel rispetto della natura, al contrario dei cibi congelati e coltivati non rispettando la natura i quali hanno una scarsa forza pranica, così da rendere meno forti i loro effetti benefici sul nostro corpo.
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