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Pur vivendo nel 2021, laddove i viaggi e la comunicazione hanno reso a portata di un click anche le culture più lontane, quella Indiana e la sua medicina sembrano ai più qualcosa di ancora poco conosciuto.
Partiamo dall’ABC, proverò a spiegare in modo semplice cosa significa la parola AYURVEDA e perché negli ultimi anni è diventata cosi importante nella mia vita, sperando di farla entrare pian piano anche nelle vostre. Tradotto dal sanscrito (che è la lingua antica dell’India), Ayur significa vita e Veda significa conoscenza o scienza, è infatti la “scienza della vita”, almeno in India!
L’Ayurveda è un sistema naturale integrato, per il benessere di mente, corpo e spirito. Per l’Ayurveda lo stato di salute è sostenuto dall’equilibrio di tutti gli aspetti della vita, come: la dieta, il cibo, le stagioni che viviamo, le abitudini quotidiane, il movimento, il buon riposo, il massaggio del corpo, la meditazione, infine, ma non per ordine d’importanza la nostra relazione con l’ambiente e la natura circostante.
L’uomo per la medicina Indiana, è costituito dagli stessi elementi che creano l’intero universo: terra, acqua, fuoco, aria ed etere, l’equilibrio di tali elementi rende in salute il corpo e la psiche.
I 5 elementi creano a loro volta le 3 costituzioni psico-fisiche di cui è fatto l’uomo, i tre DOSHA: Vata, Pitta e Kapha.
Ogni costituzione ha una sua particolarità e degli elementi significativi che ne evidenziano e ne giustificano alcuni nostri comportamenti o modi di fare e di essere. Studiando le nostre abitudini psicologiche e fisiologiche, nonché gli aspetti fisici, possiamo scoprire quale dosha abbiamo in squilibrio in quel determinato istante e quali sono le cause dello stato di malessere che probabilmente stiamo vivendo in quel determinato periodo.
Per questo motivo, quest’antica cultura medicale, famosa in Italia e nel Mondo, viene ampiamente impiegata nelle pratiche giornaliere da numerosi medici. L’Ayurveda, infatti, si integra bene con la medicina moderna, ci aiuta ad osservare e vivere il malessere del corpo e della mente in modo differente, applicando tecniche di guarigione diverse dalla medicina “moderna”.
La medicina Ayurvedica e le sue applicazioni, infatti, a differenza della medicina “moderna” tende a prevenire la malattia e non a curarne le conseguenze una volta che esse sono sorte, motivo per cui l’Ayurveda è uno stile di vita quotidiano.Quindi alla base della medicina Ayurvedica, vi è la quotidianità, ed in particolare il nutrirsi nel modo corretto, come ad esempio mangiare cibi che fanno bene al nostro corpo, dormire bene, massaggiarsi ed automassaggiarsi e prendersi cura del proprio corpo con olii ed erbe.
Ora andiamo a vedere nello specifico i tre Dosha e vediamo se leggendone anche solo la descrizione ci riconosciamo in uno di questi.
Gli elementi, che li creano sono:
“Vata è secco, leggero, freddo, duro, sottile ed instabile.” (AH. Sut. 1.10).
Vata controlla l’espulsione di feci, urina, sudore, flusso mestruale, liquido seminale e il feto. Esso controlla anche i movimenti respiratori, cardiaci e gastrointestinali. Vata è tutto ciò che crea movimento nel nostro corpo e che controlla le funzione di espulsione ed eliminazione. Qualora riscontrassimo una o più delle problematiche appena descritte, possiamo immaginare di vivere uno squilibrio in tale Dosha e cosi porvi rimedio applicando quanto necessario per riportarlo in equilibrio con i restanti tre, ed eliminare cosi i sintomi di malessere.
“Pitta è leggermente oleoso, intenso, caldo, leggero, avente odore carneo, tendente a fluire e liquidi.” (AH. Sut. 1.11)
Pitta controlla le attività metaboliche ed è responsabile di tutte le secrezioni del tratto gastrointestinale, degli enzimi e degli ormoni. Controlla la temperatura del corpo, la fame,la sete, la paura, l’ansia, la collera e il desiderio sessuale. Pitta è anche responsabile del coraggio, della forza di volontà e dell’assimilazione della conoscenza.
“Kapha è oleoso, freddo, pesante, lento, liscio, viscoso e stabile.” (AH. Sut. 1.11)
Kapha è struttura e lubrificazione. E’ responsabile della crescita del corpo. Esso previene la distruzione dei tessuti per logorio, conservando la forza e l’immunità del corpo. Le facoltà della riproduzione, della felicità e della corretta ritenzione della conoscenza dipendono dall’adeguato funzionamento di Kapha.
Nessuno di noi può affermare con assoluta certezza la validità o meno della medicina Ayurvedica, seppur diversi studi scientifici hanno dimostrato la validità dell’ayurveda e delle piante officinali usate nella cura dei vali malanni.
Ognuno di noi deve avere la possibilità e la facoltà di decidere e farsi un’opinione sulla base delle proprie esperienze e vissuti personali; dal mio canto, posso affermare che ha modificato e cambiato in meglio molti aspetti della mia quotidianità.
Nello studio Niva, mi trovate a vostra disposizione, per colloqui conoscitivi e per i trattamenti Ayurvedici personalizzati.
Abbiamo creato Niva Studio Benessere per dare la possibilità alle persone di essere ascoltate, guidate e seguite nel loro percorso di benessere dall’inizio alla fine.